Pentola a pressione, come usarla

La pentola a pressione è una invenzione di vecchia data, se si pensa come già nel 1679 il francese Denis Papin ne avesse lanciata una. Il suo successo commerciale, però, è arrivato solo negli anni tra le due guerre mondiali, intensificandosi nel secondo dopoguerra, quando la necessità di ridurre i tempi di cottura ha fatto capolino nelle nostre abitazioni. Dopo una notevole flessione della sua popolarità, è tornata a calamitare consensi negli ultimi anni, proprio per le sue caratteristiche che possono aiutare notevolmente chi abbia poco tempo per cucinare. Andiamo quindi a vedere come funziona.

Come funziona la pentola a pressione

Come è ormai noto, l’acqua arriva ad’ebollizione ad una temperatura intorno ai 100 °C ove si utilizzi una pentola tradizionale. Una volta che l’acqua abbia raggiunto la temperatura e iniziato a bollire evapora e toglie calore sia al liquido che alla pentola. In condizioni di pressione atmosferica normale, nessuna fonte di calore può innalzare questo livello di temperatura, almeno sino a quando ci sia liquido in grado di evaporare e, quindi, fuoriuscire. La chiusura della pentola mediante un coperchio tradizionale è in grado di ridurre la perdita di calore, ma non di innalzare la temperatura.
La pentola a pressione consente invece di bloccare in maniera più o meno totale la fuoriuscita di aria e vapore, con la conseguenza  di provocare al suo interno un notevole aumento della pressione, tale da arrivare anche a 2 bar, ovvero il doppio rispetto a quella che può essere riscontrato nell’atmosfera. Grazie a questa modalità, il punto di ebollizione dell’acqua viene innalzato sino a 120 °C o superiori, accorciando notevolmente il tempo necessario per portare alla giusta cottura le pietanze ad essa affidate.
Chi intenda approfondire la conoscenza tecnica della pentola a pressione può comunque navigare alle pagine di pentola-pressione.it, sito dedicato al tema ove è possibile trovare un notevole numero di preziose notizie al proposito.

L’importanza delle valvole di controllo e sicurezza

Naturalmente considerate le temperature in gioco è molto importante il tema della sicurezza, cui provvedono le valvole di controllo e sicurezza. Proprio al fine di evitare che la pressione e la temperatura raggiungano soglie troppo alte esse sono delegate alla regolazione della cottura. Sono in pratica le due valvole a distinguere la pentola a pressione da una pentola convenzionale.
Nel caso in cui la pressione risulti eccessiva, la valvola di servizio provvede ad alzarsi permettendo al vapore acqueo di fuoriuscire in modo graduale, evento distinto dal classico fischio. In tal modo la temperatura scende a cento gradi e la pressione si abbatte di colpo. Quando la valvola di sicurezza si alza per la pressione provvede a schiacciare la molla impedendo di aprire il coperchio. In molti modelli, la valvola è provvista di tacche cui spetta il compito di indicare il livello della pressione.