Cuscini per cervicale, come scegliere quello giusto

Comprare un cuscino per cervicale non è una scelta facile. Chi soffre di cervicalgia, quel fastidioso disturbo che provoca dolore al collo e alla nuca fino ad estendersi alle spalle nell’atto di coricarsi, durante la  notte e al risveglio, sa che il problema non si risolve con uno schiocco di dita. La pubblicità propina soluzioni non sempre efficaci, ma una cosa è certa. Per migliorare la situazione occorre un cuscino per cervicale. Tutto sta a vedere qual è quello giusto, quello più adatto caso per caso, perché non tutti soffrono allo stesso modo o sono affetti dallo stesso grado di gravità della patologia, per alcuni è sul nascere, per altri ha già raggiunto stadi più acuti. Si tenga conto che, più che per le reti o i materassi ortopedici, un cuscino per cervicale deve calzare al soggetto per funzionare.

Non si capisce da subito se il cuscino in oggetto fa al caso nostro, o meno, infatti non basta provarlo poche notti o, peggio, testarlo in negozio per pochi minuti. Chi soffre di cervicale deve avere la certezza di avere un cuscino adatto alle proprie esigenze, scegliendo fra una vasta gamma di modelli in commercio, di cui potete avere un ‘antipasto’ consultando sito che confronta i cuscini per aiutare a lenire la cervicale. Una volta visionati i modelli più innovativi, diversi per prezzo, marca, tipologia e misura, si dovrà fare una prima cernita per scartare pseudo prodotti e focalizzare l’attenzione su cuscini per cervicale più attendibili e adatti allo scopo, come quelli della linea “Lisbona”, ad esempio, che garantiscono il massimo comfort e un tocco di benessere nelle ore notturne grazie al materiale di cui sono fatti, il memory, concepito proprio per dare sollievo a chi soffre di cervicalgia.

Inoltre, i cuscini per cervicale in memory sono stati testati da specialisti che li hanno collaudati ravvisando nel prodotto una risposta concreta per chi ha problemi di cervicale. Non sempre il cuscino da solo è risolutivo nei casi di cervicalgia, ma se utilizzato in abbinamento ad altre pratiche, come esercizi posturali e un’adeguata attività fisioterapica, può portare a risultati più che apprezzabili. Da evitare, comunque, il fai da te e rivolgersi sempre a un professionista per un consulto preliminare.