Bollitori elettrici: alcuni consigli utili

Oggi vogliamo dedicare un breve spazio ai bollitori elettrici: articoli di grande comodità in cucina, ma anche assai delicati nel loro utilizzo. Eccovi di seguito alcuni consigli pratici, presi dal sito www.bollitorielettrici.it.

Bollitori: il loro funzionamento

Questi utensili da cucina sono composti da un contenitore (spesso in plastica ma anche in pyrex) contenente una resistenza, la quale, sollecitata elettricamente, porta ad ebollizione il quantitativo di acqua immesso.
Sulla base riscaldante poggia una brocca graduata  che consente di verificare il livello dell’acqua contenuta. Una volta portato ad ebollizione il liquido, l’apparecchio si spegne automaticamente, senza ulteriori sprechi nè rischi per la sicurezza della vostra cucina.

Anche se il funzionamento di base rimane invariato, i bollitori elettrici differiscono l’uno dall’altro per la capacità e le funzioni che possono variare da modello a modello.
Per scegliere il modello più adatto tra i tanti in commercio, è importante tener conto di alcune variabili:

  • La capacità dell’apparecchio,
  • I materiali di cui è costituito il bollitore e il suo grado di potenza,
  • Eventuali funzioni automatiche aggiuntive,
  • Rapporto qualità/prezzo del prodotto.

Bollitori elettrici: vantaggi e risparmio

A differenza di altri elettrodomestici, un bollitore vanta sicuramente un minor impatto ambientale. Il suo contenitore graduato assicura infatti che venga riempito sempre con l’opportuna quantità di acqua, senza sprechi.
Inoltre per scaldare una piccola quantità d’acqua il bollitore consuma meno, a differenza di un normale pentolino.
Messo a confronto, un forno microonde risulta essere, rispetto al bollitore, la soluzione meno indicata per scaldare dell’acqua in una tazza. Conviene invece il microonde nel caso in cui lo si utilizzi per una o due tazze singole, perché fa evitare sprechi.

Calcare: il nemico numero uno dei bollitori elettrici

E’ importante la manutenzione del nostro apparecchio. Come?Innanzitutto rimuovendo attentamente il calcare che nel tempo si deposita al suo interno.
Questa pulizia deve essere fatta ogni mese o due circa se si usa quotidianamente il bollitore; sulla frequenza della manutenzione incide ovviamente la “durezza“ dell’acqua, ovvero la sua composizione minerale. Questo fattore purtroppo può sensibilmente variare da luogo a luogo, e dunque non possiamo fornire stime esatte in merito.

Disincrostare il bollitore: un intervento necessario

I produttori dei bollitori elettrici solitamente raccomandano di disincrostare con frequenza il bricco al cui interno inseriamo l’acqua da bollire.
Questo intervento può essere fatto con il comune aceto che usiamo per le preparazioni alimentari: è infatti un prodotto a bassissimo costo, facilmente reperibile e a ridotta incidenza ambientale. Un’alternativa all’aceto è il disincrostante, sconsigliabile perchè contenente agenti aggressivi e tutt’altro che ecosostenibile.